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Dichiarazione di nascita

DICHIARAZIONE DI NASCITA

Quando avviene una nascita è obbligatorio dichiarare l'evento nei modi e nei termini sotto indicati.

Bambino nato da genitori coniugati tra loro
La dichiarazione può essere resa indifferentemente da uno dei genitori.

Bambino nato da genitori non coniugati tra loro
La dichiarazione comporta in questo caso anche il riconoscimento del figlio, quindi deve essere presentata congiuntamente dai genitori se intendono entrambi riconoscere il neonato come proprio figlio, oppure solo dal genitore che intende riconoscere il figlio.

Dove - Quando
- presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita: entro 10 giorni dalla nascita 
oppure
presso il centro di nascita (ospedale): entro 3 giorni dalla nascita il dichiarante deve presentarsi alla direzione sanitaria del centro dove è avvenuta la nascita (ospedale). La direzione sanitaria invierà poi l'atto al comune dove è avvenuta la nascita, oppure al comune di residenza dei genitori, o al comune di residenza indicato dai genitori quando questi abbiano residenza in comuni diversi;
oppure
- presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza dei genitori: soltanto i genitori possono, entro 10 giorni, fare la dichiarazione di nascita all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza.

Se i genitori risiedono in comuni diversi, la dichiarazione può essere resa indifferentemente in uno dei due comuni.
L'iscrizione anagrafica del figlio viene registrata presso il comune di residenza della madre.

Documentazione da presentare
1. Documento di identità valido del dichiarante;
2. attestazione di nascita rilasciata dal medico o dall'ostetrica che ha assistito al parto.

 

COGNOME DEL BAMBINO

  • Il bambino assume il cognome paterno oppure entrambi i cognomi (padre e madre) purchè vi sia accordo tra i genitori. (Sentenza Corte Costitizionale n.286/2016).
  • Figlio nato da genitori entrambi stranieri: Si applica, per la determinazione del cognome e del nome del neonato, la legge nazionale del soggetto, ai sensi dell’art. 24 della L. 218/1995.

 

NOME DEL BAMBINO

Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e può essere composto da uno o più elementi onomastici, anche separati, non superiori a tre.

In quest'ultimo caso, tutti gli elementi del nome dovranno essere riportati negli estratti e nei certificati rilasciati dall'Ufficiale di Stato Civile e dall'Ufficiale dell'Anagrafe. Esempio: al bambino al quale viene dato il nome di Carlo Alberto dovrà essere sempre indicato con i due elementi onomastici Carlo e Alberto ed un domani firmarsi sempre Carlo Alberto e mai solo Carlo o solo Alberto.

Nel caso siano imposti due o più prenomi separati da virgola, negli estratti e nei certificati rilasciati dall'Ufficiale di Stato Civile e dall'Ufficiale dell'Anagrafe, dovra' essere ripostato solo il primo dei nomi. Esempio: il bambino al quale viene dato il nome di Carlo, Alberto  dovra' essere sempre indicato con il solo primo nome Carlo ed un domani dovrà firmarsi solo Carlo. 

CHI PUÒ RICHIEDERE

Uno e/o entrambi i genitori come specificato nelle casistiche di cui sopra, unitamente a documento di identità valido e l'attestazione di nascita rilasciata dal medico o dall'ostetrica che ha assistito al parto.

I genitori stranieri devono produrre il passaporto in corso di validità e in caso di non conoscenza della lingua italiana è necessaria l'assistenza di un interprete.

Pubblicato il: Giovedì, 06 Giugno 2019

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